{"id":48,"date":"2025-08-16T08:41:59","date_gmt":"2025-08-16T06:41:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/?page_id=48"},"modified":"2025-11-27T11:48:21","modified_gmt":"2025-11-27T10:48:21","slug":"charles-de-foucauld","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/charles-de-foucauld\/","title":{"rendered":"Charles de Foucauld"},"content":{"rendered":"<div>\n<h2 class=\"bottom-20\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Charles de Foucauld: dal giovane avventuriero al \u201cfratello universale\u201d<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Al calar della notte di quel venerd\u00ec 1\u00b0 dicembre 1916, Charles de Foucauld si trovava a casa solo, la porta chiusa con il catenaccio. Qualcuno buss\u00f2 al suo fortino, con l\u2019intento di prenderlo in ostaggio e di saccheggiare la sua dimora. Erano una ventina di <em>fellagha<\/em> (banditi in arabo) che, per riuscire nello scopo, avevano reclutato alcuni nomadi tuareg che, il <em>marabutto dei roumi<\/em> (marabutto, autorit\u00e0 religiosa riconosciuto dalle comunit\u00e0 islamiche &#8211; roumi, cristiano in arabo), soccorreva e trattava da fratelli.<br \/>\nFu Amsel (chiamato El Madani, curato nei mesi prima dal marabutto per una brutta infezione ad un occhio) a bussare alla porta.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Il fortino costruito da fr. Charles a Tamanrasset era chiamato dai Tuareg Khaoua; \u201cKhaoua\u201d (o \u201cKhou\u00efa\u201d) deriva dall\u2019arabo \u062e\u064f\u0648\u064a\u0627 (kh\u016by\u0101), che in contesti locali significa <strong>\u201cfratellanza\u201d<\/strong>, \u201cfratello\u201d o \u201cfraternit\u00e0\u201d. Il fortino non era solo un riparo fisico, ma un <strong>luogo di accoglienza<\/strong>, dialogo e scambio autentico con i Tuareg. Costituiva una manifestazione concreta della fraternit\u00e0 universale di cui parlava; per questo i Tuareg lo chiamavano \u201c<strong>Khaoua\u201d<\/strong>, riconoscendo in quel luogo una <strong>realt\u00e0 viva di fraternit\u00e0<\/strong>, spirituale e culturale. Il fortino incarnava la sua vocazione a essere \u201cfratello di tutte le anime di quel paese\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Fr. Charles, fiducioso, apr\u00ec a suo \u201cfratello\u201d El Madani. Alcuni uomini lo afferrarono trattenendolo con forza, gli legarono le mani dietro la schiena costringendolo ad inginocchiarsi sulla sabbia, lasciandolo sotto la custodia di un uomo della banda, armato di fucile. Charles rimase immobile in ginocchio, mentre i predoni saccheggiavano la <em>Khaoua<\/em>. Dopo un po\u2019 si levarono delle grida: \u201cEcco gli arabi\u201d, seguite da una sparatoria. Erano i soldati francesi. Il giovane tuareg, a guardia di fratel Charles, si spavent\u00f2 e gli spar\u00f2 un colpo alla testa a bruciapelo. Il marabutto si accasci\u00f2. Il giorno dopo, i Tuareg musulmani seppellirono Charles come atto di amicizia e rispetto. La scena fu testimoniata dal sacrista e servitore Paul Embarek, ex schiavo liberato e istruito dallo stesso Foucauld.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>La vita di Charles de Foucauld \u00e8 un viaggio sorprendente, un percorso che lo ha trasformato da nobile dissoluto e ufficiale dell&#8217;esercito francese in un mistico ed eremita, che si dedic\u00f2 ai popoli del deserto del Sahara.<br \/>\nCanonizzato da Papa Francesco nel 2022, la sua figura continua a ispirare per il suo spirito di ricerca, la sua profonda conversione e il suo amore per gli ultimi.<\/p>\n<\/div>\n<h3 style=\"margin-top:30px;margin-bottom:10px\"><span style=\"color: #ff0000;\">Infanzia e primi viaggi: da Strasburgo al Marocco (1858-1884)<\/span><\/h3>\n<div>\n<p>Charles Eug\u00e8ne de Foucauld nasce il 15 settembre 1858 a Strasburgo, in una famiglia aristocratica. Orfano di entrambi i genitori a sei anni, cresce dal nonno, colonnello dell\u2019esercito francese.<br \/>\nA causa della guerra del 1870 la famiglia si rifugia a Nancy, dove Charles frequenta il liceo. Dopo studi irregolari ma brillanti, nel 1876 entra all\u2019Accademia militare di Saint-Cyr. Terminata la formazione alla Scuola di Cavalleria di Saumur, intraprende una breve carriera militare in Algeria. Una serie di eventi fortuiti gli far\u00e0 cambiare rotta, trasformando il militare conosciuto per il gusto del piacere e della vita facile, in un giovane dalla volont\u00e0 decisa e costante anche nelle pi\u00f9 grandi difficolt\u00e0. Sar\u00e0 lui stesso a rileggere quegli anni di fervore con espressioni impietose:<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>a diciassette anni ero solo egoismo, vanit\u00e0 empiet\u00e0, desiderio del male: ero come fuori di me [&#8230;] ho fatto cos\u00ec soffrire mio nonno, evitando di impegnarmi<\/em><\/p>\n<p>Nel 1882 si dimette dall\u2019esercito per inseguire un sogno di avventura: esplorare il Marocco, allora quasi inaccessibile agli europei. <em>L\u2019impresa Marocco<\/em> era il modo per dare un senso alla sua esistenza: \u00abl\u2019esploratore \u00e8 uno che vuole arrivare per primo, pronto a cancellare un vuoto sulle carte\u00bb. Alla fine del XIX secolo, infatti, il Marocco era un Paese sconosciuto: i cartografi avevano potuto determinare, da lontano, solo 1228 chilometri quadrati di terreno.<\/p>\n<p>Nel 1883, sotto il falso nome di <em>Joseph Aleman<\/em> e travestito da ebreo per non destare sospetti, percorre oltre 3.000 km, mappa territori sconosciuti, studia la cultura locale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Dopo aver visto la ridente citt\u00e0 di Demnat valicai il Grande Atlante al Tizi n\u2019Telouet. Questo colle, altitudine 2634 metri, appartiene alla depressione detta Tizi n\u2019Glaoui. [\u2026] Da Tizi a n\u2019Flaoui, non un albero, non un terreno verde: monti e valli, pendii e altopiani non sono che pietra. Tutto \u00e8 nero e sembra bruciato; si direbbe che un incendio si sia divorato queste tristi lande. \u00c8 il Sahara.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 affascinato dall\u2019immensit\u00e0 del deserto, dall\u2019ospitalit\u00e0 della gente e soprattutto dalla fede semplice e salda dei musulmani nell\u2019\u201cunico Dio grande\u201d.<\/p>\n<div>\n<p>Obbligato a non tradire la sua \u201cfalsa\u201d identit\u00e0, si abitua a sentirsi al centro degli sguardi guardinghi dei musulmani. Impara a fare a meno di tutto, ad affrontare la fatica ed a rinunciare all\u2019aiuto degli altri pur di non tradirsi. Impara a guardare il mondo dalla parte di chi subisce la storia e non pi\u00f9 da quella di chi la scrive. Questo nuovo sguardo scava in lui una certa inquietudine.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Tutto il mio itinerario \u00e8 stato rilevato con bussola e barometro. Durante il cammino avevo sempre con me un quadernetto di cinque centimetri, nascosto nell\u2019incavo della mano sinistra; con una matita lunga due centimetri, che non abbandonava mai l\u2019altra mano. Annotavo tutto ci\u00f2 che la strada presentava di rilevante, quello che si vedeva a destra e a sinistra. Annotavo i cambi di direzione, accompagnati dalle indicazioni della bussola, le irregolarit\u00e0 del terreno con l\u2018altitudine barometrica, l\u2019ora e il minuto di ogni osservazione, le soste, i gradi di velocit\u00e0 della marcia, ecc. Cos\u00ec scrivevo per quasi tutto il tempo della strada, e per tutto il tempo nelle regioni accidentate. Mai nessuno se n\u2019\u00e8 accorto, neppure nelle carovane pi\u00f9 numerose [\u2026] il disprezzo che l\u2019ebreo suscita favoriva il mio isolamento.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1885 riceve la Medaglia d\u2019Oro della Soci\u00e9t\u00e9 de G\u00e9ographie per il valore scientifico del suo viaggio.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"featured-box bottom-20\">Curiosit\u00e0: all\u2019epoca, entrare in molte zone del Marocco significava rischiare la vita ogni giorno.<\/div>\n<h3 style=\"margin-top:30px;margin-bottom:10px\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>La conversione: dall\u2019esploratore al cercatore di Dio (1884-1897)<\/b><\/span><\/h3>\n<div>\n<p>Tornato a Parigi, non trova pace. Le domande su Dio diventano sempre pi\u00f9 pressanti. Entra spesso nelle chiese per raccogliersi e, pur non avendo ancora fede, prega: \u00abMio Dio se esisti, fa\u2019 che ti conosca!\u00bb. Su consiglio della cugina Marie de Bondy, incontra l\u2019abb\u00e9 Henri Huvelin per chiedere spiegazioni sulla fede cattolica. Questi lo invita subito a confessarsi e a ricevere l\u2019Eucaristia: \u00e8 l\u2019inizio della conversione, avvenuta intorno al 30 ottobre 1886.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Quel giorno di benedizione [\u2026] chiedevo delle lezioni di religione: mi fece mettere in ginocchio e mi fece confessare, e mi invi\u00f2 a comunicarmi seduta stante\u2026 non posso fare a meno di piangere pensandovi, e non voglio impedire a queste lacrime di colare, sono troppo giuste, mio Dio. [\u2026] Come sei stato buono! Come sono felice.<\/em><\/p>\n<div>\n<p>Poco dopo, nel 1889, Charles parte in pellegrinaggio in Terra Santa, convinto forse, che il suo essere esploratore aveva bisogno di sentire e vedere i luoghi in cui ha vissuto il Signore, prima di approfondire intellettualmente la sua fede. A Nazareth contempla la vita nascosta e umile di Ges\u00f9, scoprendo: \u00abl\u2019esistenza umile ed oscura del Dio operaio a Nazareth\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Rientrato in Francia, lascia tutti i suoi beni alla sorella, trascorre lunghi giorni in preghiera e sentendosi chiamato a vivere la vocazione dell\u2019Ordine trappista, nel gennaio 1890 entra nella Trappa di Nostra Signora delle Nevi, in Francia, e qualche mese dopo viene inviato alla Trappa di Akb\u00e8s, in Siria.<br \/>\nIl desiderio di vivere pienamente lo stile di Nazareth lo porta, nel 1897, a lasciare i Trappisti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Arrivato a Stuateli, con mia grande sorpresa ho ricevuto l\u2019ordine di andare a Roma [\u2026] e qui, dove calcolavo che mi sarebbe fatto attendere ancora a lungo il permesso che da tempo sospiravo, il nostro buon padre generale mi prende, esamina i miei propositi, riflette sulla mia vocazione, prega, riunisce il consiglio e tutti, all\u2019unanimit\u00e0 dichiarano che la volont\u00e0 di Dio \u00e8 che io segua questa via abiezione, di povert\u00e0, di umile lavoro manuale, questa vita dell\u2019operaio di Nazareth che egli stesso mi mostra da tempo.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<div>Charles lascia Roma il 16 febbraio e salpa l\u2019indomani da Brindisi per la Terra Santa. Il 24 febbraio 1897 \u00e8 a Giaffa. Raggiunger\u00e0 Nazareth a piedi, passando prima per Betlemme, Gerusalemme e Sichar. \u00c8 vestito come il pi\u00f9 misero dei contadini di Palestina. Il 10 marzo viene accolto a servizio del monastero delle Clarisse di Nazareth: abita in una capanna, vive in povert\u00e0 assoluta, dedica ore all\u2019adorazione e alla Bibbia.<\/div>\n<div>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Il lavoro comincia dopo la messa alle 8 del mattino e finisce all\u2019ora della benedizione del SS. Sacramento, alle 5 della sera. Le domeniche e nei giorni di festa non ho niente da fare e posso pregare tutto il giorno\u2026 Alloggio in una capanna di assi fuori della clausura\u2026 \u00e8 esattamente la vita che cercavo<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"featured-box bottom-20\">Citazione: &#8220;Appena credetti che c\u2019era un Dio, capii che non potevo fare altro che vivere per Lui.&#8221;<\/div>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">Nazareth e la decisione di diventare sacerdote (1897-1901)<\/span><\/h3>\n<p>Il periodo di Nazareth lo vive nascosto nell\u2019ombra del monastero delle Clarisse, prega, scrive, medita, adora il Santissimo: tre anni di una vita condotta nella semplicit\u00e0, ordinata, di preghiera.<br \/>\nDa ottobre 1898 a febbraio 1899 \u00e8 a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>La mia casetta (di tavole verdi) \u00e8 addossata al muro della clausura: ha tre lati di assi, mentre il quarto \u00e8 formato dalle grosse pietre della clausura\u2026 Mi pare di essere io stesso quasi in clausura. Dalla mia porta vedo il Getsemani, il Monte degli Ulivi, il Cenacolo, il Calvario e la nostra cara Betania.<\/em><\/p>\n<p>Madre Elisabetta badessa del monastero di Gerusalemme e l\u2019abb\u00e9 Huvelin lo aiutano a compiere il passo verso l\u2019imitazione di Ges\u00f9: chiedere il sacerdozio.<br \/>\nRientra in Francia nel 1900 incontra Huvelin che poi scrive a madame de Bondy:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Ho ricevuto vostro cugino l\u2019altro ieri sera a Parigi. [\u2026] il suo abito era strano, l\u2019aria, molto stanca e assorta, credo sia malato, ma \u00e8 stato molto tenero, \u00e8 davvero un\u2019anima santa. Vuole diventare prete. Gli ho indicato il modo. Aveva pochissimi soldi, troppo pochi, gliene ho dati un po\u2019.<\/em><\/p>\n<p>Nel suo ritiro di preparazione all\u2019ordinazione presbiterale il 9 maggio, di prima mattina Charles disegna un Cristo con il cuore sovrastato da una croce, che accoglie a braccia aperte tutti gli esseri umani.<\/p>\n<p>Ritornando qualche anno su questo periodo scriver\u00e0:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>I miei ritiri del diaconato e del sacerdozio mi hanno mostrato che questa vita di Nazareth, che mi sembrava essere la mia vocazione, dovevo viverla non nella Terra Santa tanto amata, ma tra le anime pi\u00f9 malate, le pecore pi\u00f9 abbandonate. Questo divino banchetto di cui diventavo il ministro bisognava offrirlo non ai parenti, non ai vicini ricchi, ma agli zoppi, ai ciechi, ai poveri, cio\u00e8 alle anime che mancano di sacerdoti.<\/em><\/p>\n<p>Viene ordinato sacerdote il 9 giugno 1901 a Viviers, con il permesso di svolgere il suo ministero nell\u2019Africa del Nord.<br \/>\nSbarcato nel Nordafrica , Charles de Foucauld \u2013 che ora si fa chiamare Carlo di Ges\u00f9 \u2013 non ha abbandonato il coraggio di esploratore e si lancia nell\u2019esplorazione spirituale del Sahara con l\u2019ardore di sempre<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Non chiedere da te l\u2019impossibile, non cose troppo forti; vai con dolcezza, soprattutto nel cominciare. [\u2026] Non tentare l\u2019impossibile, per non cadere, ma fai il possibile e fallo bene.<\/em><\/p>\n<p>Charles attraversa cos\u00ec il deserto facendolo fiorire di incontri e di relazioni, a B\u00e9ni-Abb\u00e8s prima e a Tammanrasset dopo e sulle montagne dell\u2019Hoggar.<\/p>\n<div class=\"featured-box bottom-20\">Approfondimento:A Nazareth, Charles non cercava visibilit\u00e0: voleva imitare la vita nascosta di Ges\u00f9, fatta di silenzio, servizio e preghiera.<\/div>\n<h3 style=\"margin-top:30px;margin-bottom:10px\"><span style=\"color: #ff0000;\">Missione nel Sahara: Beni Abb\u00e8s e Tamanrasset (1901-1916)<\/span><\/h3>\n<p>Il 28 ottobre 1901, poco dopo l\u2019ordinazione si trasferisce a Beni Abb\u00e8s, al confine tra Algeria e Marocco, \u00e8 qui che era convinto vi fossero le \u201cpecore\u201d pi\u00f9 lontane, pi\u00f9 povere, pi\u00f9 perdute del gregge. Il Signore che ai tempi della sua esplorazione marocchina era andato a cercarlo fin laggi\u00f9, oramai l\u00e0 lo attende per vivervi la vita di Nazareth e portare ai poveri del Sahara il tesoro del Vangelo. Il suo progetto \u00e8 di vivere una vita quasi monastica, in una solitudine solo provvisoria. Nella speranza che altri si uniscano a lui questo sarebbe stato, nel suo desiderata, il primo piccolo eremo.<br \/>\nScrive a monsignor Gu\u00e9rin, il suo ordinario incaricato di sorvegliare il suo ministero pastorale:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Per avere una idea giusta della mia vita, dovete sapere che alla mia porta bussano almeno dieci volte all\u2019ora, anzi pi\u00f9 spesso che meno, poveri, malati, passanti, cos\u00ec che, con molta pace, ho molto movimento.<\/em><\/p>\n<p>Qui crea una fraternit\u00e0 aperta a tutti: poveri, soldati, riscatta schiavi. Vuole essere \u201cfratello universale\u201d e vive dedicandosi alla preghiera e all\u2019adorazione eucaristica, per avere un cuore capace di amare chiunque.<\/p>\n<p>Nel 1905 si presenta l\u2019occasione di portare Ges\u00f9 ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel Sahara. Parte con un convoglio militare alla volta dell\u2019Hoggar, un paese di montagne, altipiani abitati da pastori per la cui conversione Charles si dir\u00e0 disposto a dare la vita. La traversata del Sahara lo fa approdare a Tamanrasset, un luogo abbandonato in territorio tuareg, che elegge a sua dimora acquistando un fazzoletto di terra e costruisce un piccolo fortino, che i Tuareg chiamano <em>Khaoua<\/em> (\u201cfraternit\u00e0\u201d), come segno del suo ruolo di fratello e protettore.<br \/>\nQuando non riceve visite, traduce il Vangelo nella lingua dei tuareg, scrive un dizionario, raccoglie tradizioni. Pu\u00f2 cos\u00ec parlare senza intermediari e farsi vicino a questa popolazione. Non predica, evangelizza con la vita quotidiana:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>Parlare molto agli indigeni e non di cose banali, ma a proposito di tutto, e finire con il parlare di Dio: se non \u00e8 possibile predicare loro Ges\u00f9 perch\u00e9 certamente non accetterebbero questo insegnamento, prepararli a poco a poco a riceverlo predicando loro senza posa, Nelle conversazioni, la religione naturale [\u2026] parlare molto e sempre in maniera da migliorare le loro anime, da elevarle, avvicinarle a Dio, da preparare il terreno al Vangelo.<\/em><\/p>\n<p>Vivere nel deserto non \u00e8 per Carlo di Ges\u00f9 una scelta motivata da un desiderio di fuga: ogni volta che compie un passo verso la profondit\u00e0 del Sahara, \u00e8 sempre per entrare in contatto con popolazioni abbandonate.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 dicembre 1916, aveva 58 anni, il cuore di Charles viene spezzato da un colpo di fucile; cade a terra come un chicco di grano lasciando un vuoto nel cuore dei suoi amici, ma avendo aperto alla fioritura del deserto, delle vite di chi lo aveva incrociato (e lo incrocia ancora oggi) nel suo cammino.<\/p>\n<div class=\"featured-box bottom-20\">Frase da ricordare: &#8220;Vorrei essere cos\u00ec buono che la gente dica: se questo \u00e8 il servo, come sar\u00e0 il Maestro?&#8221;<\/div>\n<div class=\"versi\">\n<div style=\"margin-bottom: 22px;\">Padre mio,<br \/>\nio mi abbandono a te,<br \/>\nfa\u2019 di me ci\u00f2 che ti piace!<br \/>\nQualunque cosa tu faccia di me<br \/>\nti ringrazio.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 22px;\">Sono pronto a tutto,<br \/>\naccetto tutto,<br \/>\npurch\u00e9 tua volont\u00e0 si compia in me<br \/>\ne in tutte le tue creature<br \/>\nNon desidero niente altro, mio Dio.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 22px;\">Rimetto la mia anima<br \/>\nnelle tue mani,<br \/>\nte la dono, mio Dio,<br \/>\ncon tutto l&#8217;amore del mio cuore,<br \/>\nperch\u00e9 ti amo,<br \/>\ned \u00e8 per me una esigenza di amore<br \/>\nil donarmi,<br \/>\nil rimettermi nelle tue mani<br \/>\nsenza misura,<br \/>\ncon confidenza infinita,<br \/>\npoich\u00e9 Tu sei il Padre mio.<\/div>\n<\/div>\n<hr style=\"border-color: #ff0000;\" \/>\n<div class=\"box-approfondimento\">\n<div style=\"color: #ff0000;margin-bottom:10px\"><b>Per approfondire: Lettere e scritti spirituali<\/b><\/div>\n<ul>\n<li><strong>Opere spirituali. Antologia<\/strong> <em>Charles de Foucauld, San Paolo 2014<\/em>\n<li><strong>La fraternit\u00e0 a costo della vita<\/strong> <em>Charles de Foucauld, Citt\u00e0 Nuova 2004<\/em>\n<li><strong>Pensieri e parole<\/strong> <em>Charles de Foucauld, Paoline 2006<\/em>\n<li><strong>Fammi cominciare una nuova vita (Opera Omnia 3.1)<\/strong> <em>Charles de Foucauld, Centro Ambrosiano 2024<\/em><strong>Cerco i miei amici tra i piccoli (Opera Omnia 3.2)<\/strong> <em>Charles de Foucauld, Centro Ambrosiano 2024<\/em>\n<li><strong>Non c\u2019\u00e8 distanza per i cuori che si amano. Lettere alla sorella Marie<\/strong> <em>Charles de Foucauld, intro di A. Fraccaro Effat\u00e0 2020<\/em>\n<li><strong>Perch\u00e9 sei nato, mio Dio?<\/strong> <em>Charles de Foucauld, Effat\u00e0 2019<\/em>\n<li><strong>Meditazioni sulla passione del Signore<\/strong> <em>Charles de Foucauld, San Paolo 2013<\/em>\n<li><strong>Charles de Foucauld. Le conversioni di un\u2019anima<\/strong> <em>Jean-Marc Aveline, Libreria Editrice Vaticana 2025<\/em>\n<li><strong>Charles de Foucauld 1858-1916<\/strong> <em>Pierre Sourisseau, Effat\u00e0 2018<\/em>\n<li><strong>Charles de Foucauld e i Vangeli. Meditare la Bibbia \u00abper compiere un atto d\u2019amore\u00bb<\/strong> <em>A. Fraccaro, Glossa 2014<\/em>\n<li><strong>\u00abQuesta piccola vita di Nazareth che sono venuto a cercare\u00bb<\/strong> <em>A. Fraccaro, Glossa 2006<\/em>\n<li><strong>C. de Foucauld, Stabilirci nell\u2019amore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni<\/strong> <em>Ed. Discepole del Vangelo, Centro Ambrosiano 2025<\/em>\n<li><strong>C. de Foucauld, Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca<\/strong> <em>Ed. Discepole del Vangelo, Centro Ambrosiano 2024<\/em>\n<li><strong>C. de Foucauld, Fammi cominciare una nuova vita. Meditazioni sui Vangeli secondo Matteo e Marco<\/strong> <em>Ed. Discepole del Vangelo, Centro Ambrosiano 2024<\/em>\n<li><strong>Charles de Foucauld e la forza dei legami. Abbiamo un solo cuore per amare Dio e il prossimo<\/strong> <em>A. Fraccaro, M. Vighesso Effat\u00e0, Cantalupa 2022<\/em>\n<li><strong>Charles de Foucauld. Nascondersi nel sorriso di Dio<\/strong> <em>Cruz O. Curuchich Tuyuc,\u00a0 Terra Santa 2022<\/em>\n<li><strong>A te. La preghiera dell\u2019abbandono\u2026<\/strong> A<em>. Deh\u00f2, San Paolo 2024<\/em><\/li>\n<li><strong>Fratel Charles di Ges\u00f9, pellegrino dell&#8217;assoluto<\/strong> <em>L. Borriello San Paolo 2021<\/em>\n<li><strong>Nazareth nella spiritualit\u00e0 di Charles de Foucauld<\/strong> <em>A. Mandonico, Edizioni Messaggero Padova 2005<\/em>\n<li><strong>Mio Dio, come sei buono. La vita e il messaggio di Charles de Foucauld<\/strong> <em>A. Mandonico, LEV 2020<\/em><\/li>\n<li><strong>Charles de Foucauld. Esploratore e profeta di fraternit\u00e0 universale<\/strong> <em>M. Davide Semeraro, San Paolo 2016<\/em>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"box-link\">\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">Famiglia Spirituale Charles de Foucauld in Italia (Link Utili)<\/span><\/h3>\n<p><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/charlesdefoucauld.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Famiglia Spirituale Charles de Foucauld &#8211; SITO ITALIANO UFFICIALE<\/strong><\/a><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/piccole-sorelle-del-vangelo.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Piccole Sorelle del Vangelo<\/strong><\/a><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/jesuscaritas.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Comunit\u00e0 Jesus Caritas (Piccoli Fratelli di Jesus Caritas)<\/strong><\/a><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/discepoledelvangelo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Discepole del Vangelo<\/strong><\/a><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/www.fraternitasecolareitalianacharlesdefoucauld.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Fraternit\u00e0 Secolare Italiana Charles de Foucauld<\/strong><\/a><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: none;\" href=\"https:\/\/www.charlesdefoucauld.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<strong>Sito Ufficiale Internazionale della Famiglia Spirituale<\/strong><br \/>\n<\/a><iframe style=\"margin-top:30px;width: 100%; height: 460px;\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PCXXMUQD9Qk?si=QCNRW8t4UJ4__ph2\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/h2>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charles de Foucauld: dal giovane avventuriero al \u201cfratello universale\u201d Al calar della notte di quel venerd\u00ec 1\u00b0 dicembre 1916, Charles de Foucauld si trovava a casa solo, la porta chiusa con il catenaccio. Qualcuno buss\u00f2 al suo fortino, con l\u2019intento di prenderlo in ostaggio e di saccheggiare la sua dimora. Erano una ventina di fellagha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"chi-siamo.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-48","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/48","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48"}],"version-history":[{"count":116,"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/48\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2544,"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/48\/revisions\/2544"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}