{"id":2839,"date":"2025-12-01T18:02:33","date_gmt":"2025-12-01T17:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/?p=2839"},"modified":"2025-12-08T10:02:28","modified_gmt":"2025-12-08T09:02:28","slug":"omelia-1-dicembre-2025-solennita-di-san-carlo-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sancarlodigesubrindisi.it\/it\/omelia-1-dicembre-2025-solennita-di-san-carlo-di-gesu\/","title":{"rendered":"Omelia 1\u00b0 dicembre 2025: Solennit\u00e0 di San Carlo di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Filippesi 2,1-11<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Oggi celebriamo il nostro <strong>San Carlo di Ges\u00f9<\/strong>, l\u2019uomo che nel silenzio del deserto impar\u00f2 che il Vangelo si vive non in grandi imprese, ma in una vita donata, semplice e fraterna.<br \/>\nLa Parola che abbiamo ascoltato sembra fatta apposta per lui\u2026 e per noi.<\/p>\n<p>San Paolo ci dice: <em>\u00abrimanete unanimi e concordi\u00bb<\/em>, <em>\u00abciascuno non cerchi l\u2019interesse proprio, ma anche quello degli altri\u00bb<\/em>.<br \/>\nEcco il cuore di una fraternit\u00e0 cristiana. Una fraternit\u00e0 non nasce perch\u00e9 condivida uno spazio, una Messa, un calendario di attivit\u00e0\u2026 nasce quando cominciamo a <strong>portare nel cuore gli uni gli altri<\/strong>, a sentirci legati non per obbligo, ma per amore.<\/p>\n<p>Voglio dirvelo con sincerit\u00e0: in questo tempo nella nostra comunit\u00e0 sto vedendo concretizzarsi sempre pi\u00f9 qualcosa di molto bello. Le liturgie sono pi\u00f9 partecipate, si percepisce il gusto di essere insieme. Non \u00e8 pi\u00f9 solo \u201cvenire a Messa\u201d, \u00e8 <strong>sentirsi parte di una famiglia<\/strong>, \u00e8 pregare non solo per noi, ma gli uni per gli altri. \u00c8 un piccolo miracolo.<\/p>\n<p>Ma San Paolo \u00e8 molto realistico: <strong>non sempre siamo concordi<\/strong>.<br \/>\nA volte non siamo d\u2019accordo, a volte ci feriamo, a volte ci stanchiamo. \u00c8 normale. L\u2019importante \u00e8 <strong>non tirarsi fuori<\/strong>, non abbandonare il cammino comune.<br \/>\nLa maturit\u00e0 della fede si vede proprio quando, anche se non tutto mi convince, scelgo di restare, di collaborare, di camminare con gli altri. Perch\u00e9 \u2014 ascoltatelo bene \u2014 <strong>tutti siamo responsabili di tutti<\/strong>.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 dire: \u201cNon mi riguarda\u201d. La fraternit\u00e0 cresce quando ciascuno sente che la vita degli altri gli appartiene.<\/p>\n<p>E questo porta a un altro punto decisivo:<strong> sentirsi coinvolti<\/strong>.<br \/>\nUna fraternit\u00e0 non si costruisce con chi viene e basta, ma con chi partecipa, con chi si lascia interpellare, con chi si sente prezioso ma non necessario, come una goccia di oceano che non \u00e8 necessaria ma \u00e8 preziosa. Coinvolti nelle scelte, nella preghiera, nei servizi, nelle attenzioni quotidiane. Coinvolti nel custodire i pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>E qui arriviamo alle direttrici fondamentali della nostra fraternit\u00e0, quelle che lo spirito di fr. Charles ci affida:<\/p>\n<p><strong>1. L\u2019attenzione ai poveri e agli ultimi.<\/strong><br \/>\nSan Carlo ci ripete che nei pi\u00f9 piccoli vediamo il volto di Ges\u00f9. Non possiamo essere fraternit\u00e0 se non scegliamo i poveri come nostri fratelli privilegiati: chi ha bisogno di ascolto, di pane, di affetto, di dignit\u00e0. Una fraternit\u00e0 che non si apre agli ultimi \u00e8 una fraternit\u00e0 incompleta.<\/p>\n<p><strong>2. L\u2019attenzione ai nostri ragazzi.<\/strong><br \/>\nSono loro che guardano a noi. Sono loro che imparano da quello che vedono pi\u00f9 che da quello che diciamo. Dobbiamo sentirci <strong>fraternit\u00e0 educante<\/strong>: il nostro modo di amarci, di perdonarci, di collaborare, di pregare\u2026 educa.<br \/>\nI ragazzi hanno bisogno di adulti che non scappano, che non si lamentano sempre, che mostrano con la vita che la fraternit\u00e0 \u00e8 un dono possibile e bello.<\/p>\n<p><strong>3. Una fraternit\u00e0 che sostiene la preghiera di tutti.<\/strong><br \/>\nPregare gli uni per gli altri non \u00e8 una frase spirituale: \u00e8 ci\u00f2 che crea comunione, che apre i cuori, che libera dalla chiusura. Una fraternit\u00e0 che prega resta viva, resta umile, resta capace di accorgersi.<br \/>\nE quando in mezzo a noi c\u2019\u00e8 qualcuno che viene solo per se stesso, non giudichiamo. Forse porta un peso, o non ha ancora sperimentato davvero la bellezza di sentirsi dentro. Il Signore ci chiede di a<strong>spettarlo, accompagnarlo, coinvolgerlo<\/strong> con discrezione, come farebbe una famiglia.<\/p>\n<p>Fr. Charles ci mostra la strada: lui che non cerc\u00f2 mai i propri interessi; lui che si fece fratello universale; lui che viveva per gli ultimi, per chi nessuno considerava.<br \/>\nE allora \u00e8 naturale che anche noi impariamo a:<br \/>\n\u2013 fermarci per pregare <em>per<\/em> qualcuno;<br \/>\n\u2013 accorgerci di chi \u00e8 pi\u00f9 fragile;<br \/>\n\u2013 non tirarsi indietro quando non tutto ci piace;<br \/>\n\u2013 educare i pi\u00f9 giovani con la nostra testimonianza;<br \/>\n\u2013 ricordare che <strong>siamo responsabili gli uni degli altri<\/strong>;<br \/>\n\u2013 vivere una carit\u00e0 concreta verso i poveri;<br \/>\n\u2013 sentirci coinvolti nella vita della fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec diventiamo la comunit\u00e0 che San Paolo sogna: <strong>uniti, concordi, attenti gli uni agli altri.<\/strong><br \/>\nE diventiamo la comunit\u00e0 che San Carlo desidera: <strong>piccola, umile, nascosta\u2026 ma piena di amore concreto, soprattutto verso gli ultimi.<\/strong><\/p>\n<p>Chiediamo oggi a fr. Charles un cuore come il suo:<br \/>\nun cuore che non si mette al centro, ma che lascia spazio a Ges\u00f9;<br \/>\nun cuore che non pensa a ci\u00f2 che manca, ma a ci\u00f2 che pu\u00f2 donare;<br \/>\nun cuore che sa educare, accogliere, consolare;<br \/>\nun cuore che non si stanca di amare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippesi 2,1-11 Oggi celebriamo il nostro San Carlo di Ges\u00f9, l\u2019uomo che nel silenzio del deserto impar\u00f2 che il Vangelo si vive non in grandi imprese, ma in una vita donata, semplice e fraterna. La Parola che abbiamo ascoltato sembra fatta apposta per lui\u2026 e per noi. 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