23 Dicembre 2025

Auguri di Natale 2025

Auguri di Natale

Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.
La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti.
Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia. (GS 1)

Il Concilio Vaticano II ci ricorda, con parole semplici e profonde, che le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi abitano anche il cuore dei discepoli di Cristo. Nulla di ciò che è autenticamente umano è estraneo a Dio, perché in Gesù Dio ha scelto di entrare nella nostra storia, condividendola fino in fondo.

È questo il Natale che celebriamo: non un evento lontano, ma un Dio che si fa vicino, solidale con l’umanità intera, soprattutto con i poveri, i fragili, chi soffre. La Chiesa, popolo in cammino, vive dentro la storia degli uomini, portando non giudizi ma una presenza, non distanze ma una speranza da condividere.

Nel celebrare il Natale, ricordiamo che non è la scelta della Messa della notte o della Messa del giorno a fare la differenza: in ogni caso partecipiamo all’unica grande celebrazione del Natale del Signore. Per questo ciascuno celebri il Natale davanti a Dio, con il cuore che può e con il passo che ha.

E allora la domanda diventa più profonda: Perché festeggiamo il Natale?

Non perché sia un giorno “rosso” sul calendario, ma perché è un giorno che ha segnato per sempre la storia dell’umanità.

Tutti, credenti e non, viviamo nel tempo prima e dopo Cristo. Il Natale non è solo una data: è l’ingresso di Dio nella storia dell’uomo.

Il Natale non riguarda le luci, ma la Luce.

Non riguarda l’apparenza, ma una Presenza.

A Natale celebriamo Gesù che entra nel mondo, che assume la nostra carne, che cammina con l’umanità e ne condivide le fatiche e le speranze.

Che questo Natale ci renda fraternità parrocchiale più capace di comunione, più solidale con la storia degli uomini, più attenta alla vita.

Celebriamo il Natale per Dio, e con Dio, perché in Gesù ogni uomo possa trovare un compagno di strada.

Buon Natale, dal vostro parroco vito.