La lettura teatrale di questa sera non è stata una prova di attori o di attrici. Il nostro intento è stato quello di provare a raccontare questa storia partecipandola e rendendola di tutti, a modo nostro, senza alcuna ambizione, ma considerandoci tutti non spettatori di un evento, ma partecipanti ad un rito.
Abbiamo provato a mettere in luce la grazia e la forza di Mirìam/Maria e la forza dell’amore di Josèph/Giuseppe che, come tutti affronta il dolore e sopporta per lei il le ingiustizie e le calunnie. Si è rivelato un vero e proprio pellegrinaggio accompagnato da musiche e immagini che hanno aggiunto un ulteriore livello emotivo.
Il racconto dei lettori, sobrio e composto, è ruotato attorno al legame sacro tra madre e figlio guidandoci in una esplorazione poetica dell’amore, del sacrificio e dei legami indissolubili.
